Nutrire in modo completo e bilanciato i pesci è abbastanza semplice, comodo e relativamente economico, data l'esistenza di ogni genere di mangimi in commercio.
Abbiamo i mangini secchi - a scaglie o granuli- derivati da alimenti naturali (alghe, uova di pesce, gamberi....), vengono arricchiti dai produttori con tutte le vitamine essenziali. I più diffusi, ideali per l'acquario di comunità, sono i mangimi "base" per pesci tropicali, adatti a costituire la principale dieta per le specie onnivore.
Vi sono poi mangimi contenenti sostanze coloranti naturali, che somministrati regolarmente mantengono e vivificano le livree dei pesci.
Per le specie vegetariane esistono numerosi mangimi a base vegetale (ad esempio alghe come la spirulina), non mancano poi i mangimi in compresse e cialde da far cadere sul fondo per integrare la dieta dei pesci pulitori.
Diffusi sono anche mangimi speciali, la cui composizione è specificamente studiata per ristretti gruppi di pesci. Anch'essi disidratati ma sottovuoto, procedimento che ne preserva la struttura originaria e le principali qualità organolettiche: i mangimi liofilizzati.
I mangimi surgelati: preparati e conservati con le stesse modalità dei cibi surgelati per il consumo umano. Rispetto al "vivo", le prede surgelate mantengono quasi invariati non solo le loro principali qualità organolettiche e l'apporto vitaminico, ma anche forme, dimensioni e colori. Questo permette di nutrire i pesci più esigenti come ad esempio i Discus.
Il cibo vivo era un tempo l'alimento più diffuso in acquario, oggi non è più così. Ma chi vuole vuole riprodurre i pesci dovrà comunque approntare una coltura di Artemie, impresa non difficile grazie alle uova durature di questi piccoli crostacei, acquistabile in tutti i negozi di acquari insieme a tutto l'occorrente per farle schiudere. I naupli di artemie sono somministrabili a tutti gli avannotti già pochi giorni dopo la nascita e ne ottimizzano notevolmente lo sviluppo



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